giovedì 1 novembre 2007

L'invidia è il mio peccato capitale. e pensare che ho anche i peccati provinciali: lussuria, accidia, limortaccitua, chetepossino, dammelalamela. Ci deve essere un'intera nazione di peccati, uno stato capitale, noi ci viviamo sopra perché non peccare? Perché peccare ci fa sentire in colpa, ma che colpa abbiamo noi se prima ce ne danno la possibilità e poi noi non prendiamo la colpa al volo, magari prendendola alla gola, un peccato di gola alla colpa, un colpo di gola, ma di gola profonda e non centra nulla la golosità, magari un po' d'avarizia e per quella magari basta addolcirsi la lingua con un po' di liquirizia che fa mandare tutto giù, anche il boccone più amaro. Lucano. Bere è un peccato o conduce semplicemente alla morte di chi si rode il fegato di rabbia? Rodersi il fegato è un problema da alcolisti anonimi e il radersi è la soluzione ai troppi peli sulla lingua? E lei continuava ad avere il muso. Ma continuava ad avere anche occhi e bocca. In pratica non cambiava mai la sua aria e dentro di lei non si respirava molto bene infatti. C'era puzzo di chiuso in lei. Preferisco chi pecca all'aria aperta, perlomeno te la da a vedere. Bisogna sempre darsela a vedere da soli è inutile. Nessuno te la da a vedere così tanto per fare. Lussuria. Godi piano ma godi godi. E sarebbe un peccato di superbia godere solo per se stessi? C'è chi ara e c'è chi ira, e naturalmente chiare, fresche, dolci acque. Battisti e Mogol. E come ai sette nani poi arriva la rabbia di non riuscire a colpire il principe azzurro allo stomaco perché troppo bassi, perché l'ira colpisce allo stomaco, ottima pugile e spesso fa rima con gelosia. Gola e gelosia, un binomio imprescindibile. Se io ti ingurgito non vorrò mai che nessun altro lo faccia al posto mio, sono geloso delle cose che mangio. Gelosissimo. Golosissimo.

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