L'effetto delle dita su altri polpastrelli
crea come un volo magico notturno
come se fossero piccoli pipistrelli
che alla notte lontana dedicano la luna
mentre s'attaccano ad ogni capello
per estirparne il diavolo rosso
così come la luna si colora là dietro
sono le nostre dita a contatto
a digitare un numero magico
o a guardarci attraverso le mani
come se in esse ci fossero lenti
pronunce intensificate degli occhi
a raccontarci piano
chi oggi di nuovo siamo.
Questo per adesso è un buco
osservarci attraverso non basta
bisogna oltrepassare
oltre ogni coltre
Non è fondo, è un attraversare.
martedì 28 agosto 2007
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